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Città di Erba (CO) - Monumenti


La Chiesa di Sant'Eufemia

E’ la più antica chiesa locale. Risale infatti alla seconda metà del V secolo d.C.ed è dedicata a S. Eufemia, martire orientale.
La basilica ha subìto nel tempo numerosi restauri (soprattutto interni) ed ampliamenti che,  pur pesanti non ne hanno cancellato eccessivamente la fisionomia originaria. 
L’edificio, che si trova in località Incino, è romanico; l’alta torre (25 m circa), costruita verso la fine dell’XI secolo d.C., serviva come sistema di fortificazione per la difesa dell’edificio stesso e delle case circostanti. La chiesa possiede una sola navata a pianta rettangolare, con soffitto in legno


Curiosità e opere presenti all'interno

All’interno vi sono numerose opere degne di attenzione: il Crocifisso ligneo, di stile giottesco, del XIV secolo, con lo stupendo volto del Cristo sofferente; l’acquasantiera, piccolo capolavoro in pietra, del 1212; l’altare ligneo dorato risalente al 1600 ed infine, nella cappella, due tele legate alla vita di Maria.
Nel 1994  si sono conclusi  degli scavi archeologici, che hanno messo in luce il battistero di S. Giovanni Battista, proprio di fronte alla chiesa. La costruzione del battistero risale al medesimo periodo della chiesa stessa, ma demolito, perché in rovina, nei primi decenni del ‘600.

L’antica plebana di Incino, in occasione del Giubileo del 2000, per volere dell’ allora Arcivescovo Carlo Maria Martini, è stata annoverata fra le 23 chiese “giubilari” della diocesi milanese.


Il Crocifisso ligneo del 1300

Il Monumento ai Caduti del Terragni

Il Monumento ai Caduti si trova nella zona centrale di Erba, proprio vicino al parco, non lontano dal Municipio e consiste in una imponente scalinata contornata lateralmente da cipressi, che guarda proprio verso il centro cittadino e verso la Chiesa Prepositurale di Santa Maria Nascente
L'opera fu progettata dal famoso architetto Giuseppe Terragni ed eretta nei primi anni del 1930, in memoria dei caduti della I Guerra Mondiale.  
In cima a questa scalinata, un cannone originale d'epoca puntato verso la città, due mortai, e una piccola nicchia con incisi i nomi dei Caduti, ci ricordano il valore di tutti i soldati che persero la vita per difendere la loro Patria e la loro città.


Il monumento ai caduti di Terragni


Ancora il monumento ai caduti in una foto d'epoca.


Studio del monumento ai caduti a Erba Incino, 1928; autografo di Giuseppe Terragni (matita su carta).
Centro Studi Giuseppe Terragni, Como (www.csgt.org)

Il teatro all'Aaperto Licinium

Proprio poco lontano dal Monumento ai caduti sorge il teatro all'aperto Licinium. Fu progettato da Giacomo Pozzoli e Fermo Bassi e costruito nel 1923. Dallo stile elegante e certamente ispirato a quello dell'antica Grecia, ha visto rappresentazioni classiche di notevole importanza e di alto livello, con attori anche di fama nazionale.
Ancora oggi, nelle lunghe serate estive, viene ampiamente utilizzato: la posizione favorevole consente infatti una buona acustica e la cornice naturale nella quale è immerso contribuiscono a impreziosire notevolemente le rappresentazioni.


La Torre di Incino

La Torre di Incino è ciò che ci rimane di quello che un tempo doveva essere un antico castello medievale, eretto quasi sicuramente a difesa della città. In origine il forte apparteneva ai Carpani; Nel 1277 a seguito della Battaglia di Desio (proprio nella quale si distrussero molti castelli della zona) anche questo fu abbandonato. Nel 1500 divenne sede di religiosi che lo modificarono non di poco; passò successivamente nelle mani di diverse famiglie fino ai Turati, attuali proprietari.


La Torre di Incino in una cartolina d'epoca e oggi durante una nevicata.

Nella zona non sono comunque pochi i castelli e le torri sopravvissute al tempo e alle guerre: alcuni di essi sono infatti ancora oggi molto ben conservati, come ad esempio il castello di Monguzzo, il castello di Casiglio o quello di Pomerio, quest'ultimo attualmente di proprietà del Comune di Erba. Per maggiori dettagli vedi la pagina delle mete turistiche.

       
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